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n. 3 - 17 Febbraio 2010

Risoluzione Ministero dello sviluppo economico 26/10/2009 n. 94225

Quesiti in materia di commercio elettronico e pubblica sicurezza

Si fa riferimento alla nota con la quale codesto ente chiede chiarimenti circa la corretta applicazione dell'articolo 18 del d.lgs. n. 114/98, disciplinante la materia del commercio elettronico, nonché dei commi 16 e 17 dell'articolo 3 della legge n.94/09 relativi alla nuova normativa in materia di pubblica sicurezza. Al riguardo, limitatamente agli aspetti di propria competenza, si osserva quanto segue.
Quanto alla normativa disciplinante il commercio elettronico di cui all'articolo 18 del d.lgs. n. 114/98, si informa che la Conferenza unificata Stato - regioni - città ed autonomia locali, nella seduta del 27 settembre 2001, ha deliberato il contenuto
del modello univoco ( che si allega alla presente) al quale si devono attenere coloro che vogliono esercitare l'attività di commercio elettronico di cui al citato articolo 18.
Trattasi di modello che prescrive una serie di informazioni, che l'esercente deve comunicare al Comune competente per territorio, tra le quali figura anche quella relativa all'utilizzo di un eventuale deposito. Alla luce di quanto sopra, è parere della scrivente che nell'ipotesi in cui, il titolare di un'attività si serva anche di un deposito per lo svolgimento del proprio esercizio questi, ovunque si trovi il deposito in questione, è tenuto a comunicarlo unicamente al Comune in cui ha la residenza, se persona fisica, o la sede legale negli altri casi.
Resta fermo che il deposito, essendo una struttura destinata esclusivamente alla custodia e conservazione della mercé, non può essere adibito a locale in cui l'esercente svolge l'attività di vendita.
Per ciò che concerne la nuova normativa in tema di sicurezza pubblica, preso atto che, la problematica, sottoposta all'attenzione afferisce a profili che esulano dalle proprie attribuzioni, la presente, unitamente alla richiesta di parere, è trasmessa al Ministero dell'interno il quale è pregato di far conoscere anche alla scrivente le proprie determinazioni al riguardo.

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