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n. 3 - 17 Febbraio 2010

Risoluzione Ministero dello sviluppo economico 24/11/2009 n. 107868

Decreto legislativo 31 marzo 1998, n.114 - Legge 25 agosto 1991, n.287 - Quesito in materia di subaffitto di azienda

Codesta Confederazione richiama l’articolo 25, comma 2, del d.lgs. 31 marzo 1998,n.114, che assoggetta a comunicazione, al Comune competente per territorio, il trasferimento della gestione dell’attività commerciale.
Richiama, altresì, l’articolo 7 della legge 25 agosto 1991, n.287, che prevede che il trasferimento della gestione o della titolarità di un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande per atto tra vivi o a causa di morte comporta la cessione all’avente causa dell’autorizzazione, sempre che sia provato l’effettivo trasferimento dell’attività e il subentrante sia in possesso dei requisiti professionali. Con riferimento a dette disposizioni codesta Confederazione, richiamando la circolare n. 3334 dell’8 aprile 1994, chiede un parere sulla validità dei contratti di subaffitto stipulati dalle aziende interessate, nei casi in cui ciò non sia escluso da previsioni contrattuali contrarie, ai fini del riconoscimento del diritto al subingresso.
Al riguardo,la scrivente non può che confermare quanto già precisato, al punto 11, della predetta circolare n.3334 nel quale ha sostenuto che il “subentrante (..), dal momento che è legittimato ad esercitare l’attività anche mentre è in attesa che gli venga rilasciata l’autorizzazione a suo nome, può cedere l’esercizio stesso in proprietà o in gestione. Il trasferimento in gestione è da ritenersi possibile anche da parte di chi abbia ottenuto l’esercizio in godimento, purché la possibilità di subtrasferire l’esercizio sia stata prevista dal suo dante causa”. Ad avviso della scrivente, infatti, anche se la precisazione suddetta era riferita alle disposizioni contenute nell’art. 49 del decreto 31 agosto 1988, n. 375 (recante il regolamento di esecuzione della legge 11 giugno 1971, n.426), l’abrogazione del medesimo, ad opera del citato decreto n.114/1998, non comporta conseguenze sulla
possibilità del subaffitto, peraltro ammesso anche in via giurisprudenziale (cfr. per ultimo TAR Lazio 2.10.2009, n. 9602).

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